
Vini da investimento: tutto quello che c'è da sapere
Il vino buono non è solo un piacere per il palato ma una potenziale fonte di investimento. Conoscendo il settore dei vini da investimento e affidandosi a seri professionisti, infatti, una bottiglia può trasformarsi in un vero e proprio bene da conservare nel tempo.
L'attenzione alla tradizione, l’orientamento all’innovazione attraverso la sperimentazione in campo agronomico ed enologico e la conoscenza del territorio, fanno da guida al lavoro di ogni giorno dell’azienda vitivinicola Arnaldo Caprai.
Lo Château Margaux è un vino particolarmente pregiato francese, conosciuto in tutto il mondo per il suo gusto intenso e un profumo inebriante. Un prodotto definito il più 'femminile' tra i vini, per via della morbidezza che raggiunge a maturità, sempre unita però all'intenso aroma fruttato che lo rende dolce e travolgente.
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Non è un caso se investire nel vino sta diventando una pratica sempre più ricorrente, l’importante è capire quali sono le migliori etichette e in quali annate. Altrettanto fondamentale è aggiornarsi costantemente sulla quotazione dei vini così da valutare attentamente quali siano gli investimenti più giusti e adeguati da portare avanti.
Vini da investimento: dalla loro valutazione a come conservarli
A prescindere dal fatto che siano rossi o bianchi, le bottiglie non sono tutte uguali, hanno valori ben diversi tra loro e fare una valutazione di vini da collezione può richiedere diverso tempo.
Per chi desidera investire in questo settore senza avere le adeguate conoscenze, è utile affidarsi a dei professionisti e consultare enoteche con anni di esperienza alle spalle per ottenere il massimo rendimento nel modo più oculato possibile.
Curiosi di sapere di più in merito al valore di queste bottiglie di vino? Prima di tutto ci vuole un pò di pazienza…
Per raccogliere i frutti di un investimento simile, difatti, occorre di solito qualche anno.
Un aspetto da non sottovalutare quando si parla di vini da investimento,
è che l’investimento dato dalle bottiglie di vino è netto e non prevede una tassazione particolare. Un dettaglio simile può fare veramente la differenza anche quando si tiene conto della necessità di trovare un luogo idoneo alla conservazione delle bottiglie.
Dai vini pregiati italiani a quelli stranieri più apprezzati nel mondo, dopo aver acquistato delle ottime bottiglie di vino, come si conserva in modo ottimale il proprio acquisto?

Investire nel vino con i dovuti accorgimenti
Trattandosi di un bene a tutti gli effetti, le bottiglie di vino da investimento non possono essere tenute in casa senza alcuna cura. Ci sono alcune regole molto importanti da seguire e rispettare che consentiranno di mantenere inalterata la qualità nel tempo e, di conseguenza, di accrescere il valore della bottiglia stessa.
Per prima cosa tali prodotti non devono rimanere esposti alla luce diretta del sole o a fonti di calore più in generale, altrimenti questi potrebbero rovinarne il gusto e quindi in valore oltre che all’etichetta stessa.
Meglio puntare su una cantina studiata e organizzata ad hoc con temperature stabili e umidità costante, oltre a mantenere le bottiglie in posizione orizzontale.
Un’altra regola riguarda la posizione del vino per l’appunto: mai tenere le bottiglie capovolte o rigirate. È bene fare attenzione anche all’etichetta del vino, cercando di non danneggiarla durante eventuali spostamenti.
Inoltre, è basilare cercare di mantenere inalterata la temperatura della camera in cui si conserva tale bene prezioso, seguendo sempre le indicazioni degli esperti. Meglio poi proteggere le bottiglie da possibili vibrazioni ed evitare, ovviamente, di spostarle di continuo.
Ma non è tutto! Il vino deve essere al riparo dagli odori forti di tipo chimico o naturale, dal momento che potrebbero addirittura comprometterne il sapore, filtrando attraverso il tappo in sughero.
Tutti questi accorgimenti sono veramente essenziali, trattandosi, appunto, di un investimento da curare nel lungo termine.

Come orientarsi anche per capire e conoscere il mercato del vino?
Tra i vini top sul mercato non possiamo non ricordare il Sagrantino, il Barolo e l’Amarone, così come vitigni autoctoni quali il Nebbiolo e il Sangiovese.
Nel complesso la scelta è molto ampia, è bene allora stabilire il proprio budget di partenza e lasciarsi guidare senza timore.
Tra i vini da investimento migliori, giusto per citarne alcuni, troviamo il Barolo Riserva Monfortino di Conterno che è l’unico vino italiano paragonato ai Premier Cru francesi per prezzo e qualità, ed il Sassicaia: il brand italiano più conosciuto nel mondo che fu il primo a ricevere 100/100 da Robert Parker nella storia. Qualsiasi annata di Sassicaia si tramuta in ottimo investimento poichè nel tempo aumenterà sicuramente il suo valore.
Una curiosità per chi già non lo sapesse: tendenzialmente un vino da invecchiamento viene considerato un vino da investimento, i cosiddetti “beni rifugio”.
Con sede nella provincia di Perugia, e più precisamente nel cuore del comune di Montefalco, l’azienda ha origine nel 1971 quando il suo fondatore, l’imprenditore tessile Arnaldo Caprai decide di inseguire il suo sogno: produrre vino. Nel 1988 le redini dell’azienda passano nelle mani del figlio di Arnaldo, Marco, che, con passione e dedizione, dà la spinta per l’affermazione definitiva dei suoi prodotti nel panorama vinicolo.

Il Sagrantino di Montefalco: il vino speciale di Caprai
È nel 1993, che la selezione del Sagrantino di Montefalco (che celebra il venticinquennale dell’azienda) definisce Marco Caprai di prepotenza grande produttore di vino italiano. Oggi, a oltre quarant’anni dalla sua fondazione, l’azienda ha fatto passi da gigante sia in termini di sperimentazione e ricerca, che in campo agronomico ed enologico riuscendo però a mantenere sempre intatta la sua identità e i suoi principi guida: tradizione, innovazione e territorio.
Bere un vino Arnaldo Caprai significa bere la passione e la professionalità degli esperti del settore vitivinicolo che con sapiente maestria curano ogni fase di produzione di bottiglie ricercate e apprezzate tanto in Italia quanto all’estero.
Dal Sagrantino al Rosso di Montefalco, i vini della cantina umbra regalano un trionfo di emozioni sensoriali a 360 gradi: tanto all’olfatto quanto al gusto i vini Caprai si contraddistinguono per struttura e personalità. Dal sapore intenso ma equilibrato e con le loro note inconfondibili, sono bottiglie in grado di estasiare sempre anche i palati più selettivi.
I vini Arnaldo Caprai: una vera esperienza sensoriale
Le caratteristiche principali Sagrantino di Montefalco, ad esempio, sono, oltre al colore rosso rubino, il gusto morbido e vellutato abbinato alle note di spezie e frutta matura. Se quest’ultimo è ideale da sorseggiare in compagnia di formaggi e carni rosse, un’altra perla dell’azienda vinicola è perfetta anche come vino da meditazione: il Passito Sagrantino di Montefalco, veramente speciale con il suo retrogusto di frutta secca e agrumi.
Degustare opere del genere regala emozioni e sensazioni indimenticabili, degne delle migliori etichette internazionali.
Proprio per la sua indiscussa raffinatezza, uno Château Margaux può invecchiare anche 30 anni, acquistando così note rare e inconfondibili. Di conseguenza, il prezzo dello Château Margaux varia a seconda delle annate e delle caratteristiche organolettiche, ma su Enoteca Properzio l'offerta è sempre ampia, per cui scegliere non sarà affatto difficile.

Château Margaux, passione e tradizione tutte da degustare
Morbida e travolgente: viene spesso definita così la sensazione che si prova assaporando un calice di questo vino, dal retrogusto tanto floreale e intenso quanto armonioso e strutturato. Ogni bottiglia comunque presenta le sue peculiarità. Lo Château Margaux del 2006, ad esempio, vanta un colore intenso rosso granato e l'aroma avvolgente dei frutti rossi. Sin dal primo sorso emergono i lamponi, accompagnati da prugne e ciliegie. In un secondo tempo, invece, inizia a percepirsi la robustezza dei tannini. Si tratta di un vino pregiato ideale per l'invecchiamento e da degustare a una temperatura che non superi i 19 gradi. L'abbinamento vincente? Con portate a base di carni bianche oppure con un buon formaggio stagionato. Bottiglie simili sono un vero e proprio investimento e non a caso gli esperti internazionali ritengono lo Château Margaux uno dei migliori vini al mondo. Responsabile della sua fama è anche il terreno in cui nasce e cresce, che lo arricchisce di sostanze nutritive e sole.

Da cosa dipende il prezzo dello Château Margaux?
A prescindere dall'annata che si sceglie, il risultato sarà sempre un vino eccezionale, dal gusto fresco ma intenso, che scende lentamente e con corposità lungo la gola. Siamo in presenza di una produzione che riesce a soddisfare al 100% tutti e cinque i sensi, partendo dalla vista - con i suoi colori accesi e avvolgenti - fino ad arrivare all'olfatto - con profumi decisamente inebrianti. Di conseguenza, a dettare il prezzo dello Château Margaux non è solo la qualità e il pregio del vino in sé, ma anche la storia legata alla produzione e alla coltivazione di un prodotto super raffinato ed elegante. Inoltre, un segreto alla base di vini simili riguarda di sicuro l'invecchiamento, tanto che con il passare degli anni queste etichette - ovviamente se custodite in maniera adeguata - non fanno altro che aumentare di valore. Un'annata che non può mancare in una cantina di qualità è di sicuro lo Château Margaux del 2015, presente anche nella categoria Premier Cru di Enoteca Properzio (dove si trova il top dei vini francesi). In particolare, questa bottiglia del 2015 può meritatamente vantare un posto nell'Olimpo dei vini rossi migliori al mondo. Anche attraverso la selezione Premier Cru, quindi, è possibile ricevere direttamente a casa vini da investimento e da collezione introvabili sul web.